“Uscita dall’anoressia”

0 Comments
  1. Dany Zenobi 7 anni ago

    Bravissima Vale per il tuo coraggio di scrivere tutto questo di te. Una cosa soprattutto mi ha colpito, tra le tante che hai detto: cioè il fatto che se uno, nel chiedere a Gesù qualcosa non lo desidera veramente nel suo cuore, ebbene Gesù quella cosa non gliela può dare, poichè Egli vede cosa vogliamo veramente e non viola la nostra libertà. Così ecco che chi chiede la fede ma non la desidera veramente, questa non gli arriva; se uno chiede una guarigione ma non crede veramente che Gesù può farla, egli difficilmente la riceverà; se stai male in una determinata situazione ma alla fine dei conti senti che per comodità o paura non hai in mente davvero di cambiarla, essa non cambiera per mano di Dio. Occorre un affidamento sincero, come quello che tu hai fatto, occorre la volontà, ci vuole il coraggio della mente e del cuore nell’affidarsi a Colui che tutto di noi ricapitola in Se, se lo desideriamo.

  2. MisurAmore 7 anni ago

    stamattina ho chiesto a Dio se potesse trovarmi una testimonianza di persone guarite dal disturbo alimentare con l’aiuto Dio. Ebbene posso confermare ancora che Dio è grande..mi ha presentato subito qst testimonianza stupenda. Grazie Dio…e grazie a qst testimonianza.
    Sono anch’io una persona che ha sofferto di tale disturbo e ne sta uscendo bene grazie, oltre agli aiuti psicologici, ma sopratutto grazie a Dio.

    • raffaella 6 anni ago

       Sono una mamma attenta ed amorevole, o almeno credo di esserlo stata, di due splendidi gioielli, 10 e 13 anni.
      Il giorno che mi sono sposata ho prestato giuramento sull’altare che avrei educato i miei figli secondo i precetti cristiani e cattolici e mai ho infranto questo giuramento, soprattutto con la testimonianza. Così dove c’era Dio i miei figli mi hanno sempre seguita con entusiasmo. Meno mio marito che ho dovuto trascinare con noi, perchè il suo esempio era fondamentale. Cosicchè ho cresciuto i miei due figli con una sensibilità “fuori dal comune”, ma con un padre “comune”, attento ai bisogni dei figli, ma per niente complice con loro. Tra i dodici ed i tredici anni della mia bambina (obbediente, seria e responsabile) si è fatta avanti l’anoressia che ha “preso” prepotentemente uno dei mei gioielli nella sua sensibilità, particolarmente obbediente anche a questa maledetta malattia. Ho capito subito, quando ha cominciato a perdere chili in eccesso, che quella stava diventando un’ossessione psicologica (il padre ha sempre trasmesso il messaggio della importanza della bellezza estetica) e dopo qualche mese di riflessione e tormento mi sono rivolta ad una psicologa.  Sono quattro mesi che combattiamo tutti insieme, ma solo da poco ho realizzato quanto sia pericolosa questa malattia che potrebbe togliere la vita a mia figlia, che ho sempre attentamente curato nello spirito. Solo Dio mi può aiutare a riprendere la sua vita, mia figlia ha il terrore di aumentare un solo chilo ( 160 mt. per 38 Kg.) e ogni volta che ne perde uno è spaventata, ma poi non vuole riacquistarlo. Non voglio portarla nei centri di ricovero da sola con gente che non conosco, ho paura che lei si senta tradita ed abbandonata dalla sua famiglia, quella famiglia fantastica, unita, sempre presente e combattiva. Qualcuno mi aiuti a capire! Non posso credere che la mia bambina si senta sola e angosciata. Perchè soffre la solitudine, dove ho sbagliato?  

      • Author
        Emanuele Renzi 6 anni ago

        Cara Raffaella,
        la sua è una situazione di grande dolore e nessuna parola umana potrà mai consolarla completamente. Mi ha colpito molto l’inizio del suo messaggio, dove afferma di aver giurato a Dio davanti all’altare: un gesto splendido, una preghiera magnifica che ha portato e porterà grandi frutti nella sua famiglia. Spesso, purtroppo, ad una grande promessa a Dio seguono attacchi che il maligno confeziona su misura. Non deve temerlo, non perda fiducia quando tutto sembra crollare. Lei ha costruito la sua famiglia sulla roccia e Gesù afferma che nessuna casa costruita sulla roccia potrà mai crollare, anche se soffiassero i peggiori venti. Continui a testimoniare l’amore di Dio con tanta umiltà in famiglia e si confronti anche con degli esperti, come dice già di fare. Non si dimentichi di parlare con il suo parroco: spesso nella diocesi ci sono realtà associative di genitori che hanno i medesimi problemi con i figli e potrebbero aiutarla. E’ comunque una buona cosa che sua figlia si rende conto del problema, non trascuri questo importante dettaglio e alimenti quotidianamente un buon dialogo con lei e con suo marito, senza scoraggiarsi. Per quanto riguarda la preghiera… perché non prova a cercare se nella sua parrocchia o nelle vicinanze c’è un gruppo del Rinnovamento nello Spirito Santo? Provi ad andare, parlando del problema con il responsabile del gruppo.
        Che Maria Santissima la benedica con la sua materna e speciale benedizione.
        Forza e coraggio, pregherò per lei

      • Barbara Orio 5 anni ago

        Signora Raffaella, sono una mamma di una ragazza di 14 anni ,da 5 mesi mia figlia è ricoverata in un centro per i disturbi dell’alimentazione, penso possa capire l’atroce sofferenza, ma non avevamo scelta, mia figlia sta recuperando peso e la sua vita è stata messa in salvo, il resto poco alla volta sono certa arriverà.

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