Del muschio animale e altre chimere

Ogni settore dello scibile umano ha i suoi miti, le sue storie fantastiche, le sue chimere. Esse contribuiscono a renderlo più misterioso e affascinante. Figuratevi se la profumeria, un settore così antico, favoloso, artistico, non ne avesse. Ne ha infatti a pacchi. Vi descrivo quello forse più famoso, quello del muschio animale, che trae a sua volta origine da un’altro mito: quello del fissatore.Un fissatore (o fissativo) sarebbe una essenza così tenace e persistente che, se usata nella composizione odorosa, permette a tutte le altre essenze di cui è composta la fragranza di legarsi ad essa e “fissarsi” sulla pelle o sui vestiti, generando così una fragranza molto longeva e duratura, che non svanisce facilmente nell’aria, sinonimo questo di qualità del profumo.
In realtà, essenze fissanti vere e proprie non ne esistono. Esistono certamente essenze che durano di più sulla pelle, come il patchouli, il benzoino, la mirra, il vetiver, l’incenso, l’oud, ma per il motivo più semplice che sono composte da molecole più pesanti, per cui non penetrano facilmente nella pelle e non evaporano velocemente nell’aria. Ma la loro capacità di legarsi con le altre molecole odorose più evanescenti è tutta da dimostrare e semmai ciò avvenisse, sarebbe un effetto estremamente blando e non apprezzabile.

Il muschio animale sarebbe appunto un fissatore. Di cosa si tratta? E’ un composto feromonale che un certo tipo di piccolo cervide, abitante le impervie regioni himalaiane del Kashmir, rilascia sotto forma di palline odorosissime durante la stagione degli amori per marcare il suo territorio. Il muschio animale era l’essenza principe dell’antica profumeria. Le palline raccolte venivano preparate adeguatamente secondo metodi antichissimi e segreti e messe a macerare in olio di sandalo per oltre un anno.
Il muschio animale è l’essenza più rara del mondo! E’ difficile trovare minuscole palline tra i boschi dell’ Himalaya. I cacciatori dunque da sempre preferiscono uccidere il piccolo cervo per prelevare le sue due sacche ghiandolari. Così facendo, l’uomo ha reso molto raro il cervo, e rarissima la sua essenza. Già ai tempi di Marco Polo, il maharajah del Kashmir proteggeva il cervo, vietandone la caccia a pena della morte. Ma una volta finito il regno del Kashmir ….

L’odore del muschio animale sembra sia straordinario! Di sicuro il suo prezzo lo è, tanto è raro ormai. E, miracolo dei miracoli per un compositore di profumi, migliora col tempo! Usato con sapienza nelle composizione aromatiche, genererebbe fragranze di incomparabile bellezza. Non penso che al giorno d’oggi esistano più di un migliaio di persone che hanno avuto la fortuna di poter sentire questa essenza favolosa. Ma essa non fissa proprio un bel nulla. Le sue molecole odorose sono molto leggere se estratte in alcool e una volta spruzzato sulla pelle, dopo un pò scompare! Un’essenza così paradisiaca, volatilizzata in un lampo. Perché dunque spendere un patrimonio per una essenza che di fatto non profuma?

Ma questo, perfino la maggior parte della gente che lavora nel mondo della profumeria non lo sa; e continua ad inseguire il sogno di creare il profumo perfetto, se solo potesse avere un oncia di muschio animale… Ma da dove gli deriva dunque una tale gloriosa fama?

La spiegazione è semplice. Essendo un profumo feromonale, funziona benissimo qualora sparso in terra, o tra le rocce, o il fogliame. Il miglior modo di apprezzarlo è dunque allo stato puro: una scatoletta di legno che contenga i grani odorosi può continuare a generare profumo per anni! Anche la sua macerazione in olio dovrebbe essere un’ottima soluzione, ma non per la pelle, che assorbirebbe velocemente le molecole odorose. Se dunque lo volessimo utilizzare alla stessa maniera della profumeria moderna, non ci siamo proprio. Inseguiremmo una chimera.

Pensandoci bene, quanta gente oggi perde enormi quantità di tempo e investe inimmaginabili risorse e denari per inseguire le sue chimere, i suoi miti, le favole moderne che una società in veloce disfacimento spirituale, etico e morale è capace di generare? Il mondo omosex insegue il mito di generare la vita e mettere su famiglia; i genetisti fanno lo stesso e oltre, pensando addirittura di poterla creare e perfino dirigerla. Pure tante coppie si illudono di mettere su famiglia e incontrare il vero amore senza pronunciare il “si, per sempre”. I medici inseguono il sogno di poter vivere in eterno, i finanzieri (e i loro allocchi clienti) quello di potersi arricchire all’infinito, i politici sperano che le entrate fiscali crescano sempre di più, gli uomini pensano di essere Dio e di sostituirsi a Lui.
Arriveranno ad avere la loro oncia di muschio animale. Immaginate la delusione che ne seguirà….

Dany ZenobiEssenziere
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