“Le cronache di Narnia: il viaggio del veliero” (film)

locandina le cronache di narnia il veliero

Il film

Inghilterra, anno 1943. Seconda guerra mondiale. Lucy e Edmond Pervensie sono ospitati a casa del cugino Eustace, un ragazzino insopportabile e convinto che solo ciò che è scientificamente provabile è reale. Un giorno i tre vedono un dipinto che ritrae un maestoso veliero in un oceano in burrasca. All’improvviso le onde cominciano a muoversi e il veliero prende vita, l’acqua allaga la stanza e sommerge i ragazzi, trasportandoli nel Mare Orientale di Narnia. Condotti a bordo, ritrovano il Principe Caspian e tutto l’equipaggio. Il Principe é in viaggio: deve adempiere al giuramento di ritrovare i sette Lord di Telmar, che erano stati i migliori amici di suo padre. La navigazione é lunga e li porta verso isole sempre più lontane, dove ancora una volta Aslan guiderà i ragazzi alla vittoria. Non senza sofferenze, anche atroci.

Diretto da: Michael Apted
Distribuito da: 20th Century Fox Italia

Commento di Emanuele Renzi
“State attenti alle tentazioni” afferma con saggezza un personaggio del film. E a ben vedere tutta la pellicola è incentrata su questo: vincere le tentazioni, qualunque esse siano e avere lo sguardo fisso sulla meta da raggiungere. Aslan lo ricorda a più riprese. Ad esempio Lucy, oramai in fase adolescenziale, desidera essere bella come la sorella e cade nella tentazione quando una formula magica le si presenta davanti. Iniziano poi i problemi dovuti a questo suo errore voluto. “Io non volevo causare tutto questo” piange la ragazza. “Però hai scelto liberamente di cadere nella tentazione. Devi amarti come sei, Lucy” la rimprovera Aslan. L’attualità di questo film si evince in ogni inquadratura, in ogni frammento della storia. Quante volte noi stessi non siamo abbastanza forti, cediamo alle tentazioni e alle seduzioni di satana e del mondo e ci ritroviamo nella via della perdizione, circondati da atroci problemi non previsti, ma causati dal nostro peccare?
Per concludere, vorrei condividere con voi una bellissima frase di Aslan in riferimento alla sua presenza nel mondo reale: “…Io ci sono, ma là ho un altro nome. Dovete imparare a conoscermi con quel nome. Questa era la vera ragione per cui siete stati portati a Narnia, perché conoscendomi qui per un poco, potrete conoscermi meglio là…”
Chi può, intenda.

 

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