“Sull’esempio di Maria” (pensieri…)

Sabato 05 nov 11
di Emanuele RenziCari amici, quest’oggi vorrei condividere con voi un passo del Vangelo a me molto caro, portando alcuni pensieri, di certo non esaustivi del meraviglioso contenuto teologico del passo stesso.Vangelo secondo Luca 1, 39-45
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto”.

Commento
Quale esempio è per noi Maria! La Madre di Dio si presenta in questo passo del Vangelo di Luca come la prima nostra serva. Condivido con voi alcuni pensieri.
Maria “si alzò”: San Paolo ci dice “Non siate pigri nel fare il bene, siate invece ferventi nello spirito; servite il Signore.” (Romani 12,11). Il cristiano è chiamato a prendere decisioni, a vivere la propria vita operando il bene, servendo i fratelli nella carità.
Maria “andò in fretta”: la nostra anima è inquieta finché non dimora in Dio. La nostra prima urgenza: comprendere la volontà del Signore in noi, farla nostra e viverla quanto prima. Sei fidanzato? Cerchi la tua missione? Hai dubbi sulla tua vita? Chiedi aiuto al Signore, fai discernimento e vivi quanto prima la tua vocazione, qualunque essa sia!
La “regione montuosa” che il passo del Vangelo ci presenta, mi fa pensare alle difficoltà nel percorrere questa strada. Alzarsi di buon mattino nel sentiero della vita, per raggiungere in fretta la meta (la nostra vita vissuta in pienezza) può risultare difficile, ma con gli occhi della fede il nostro sguardo andrà ben oltre quella regione montuosa, facendoci scorgere verdi prati e ruscelli d’acqua fresca. Questo pellegrinaggio, oltre a salvare la nostra anima, porterà lo Spirito Santo a quanti sono nel bisogno, com’è accaduto ad Elisabetta. Riesci ad immaginare qualcosa di più grande?
Oggi stesso presentiamoci a Maria, guardiamola negli occhi, pensiamo a tutte quelle volte che ci è venuta incontro, che ci ha aiutato e amato. Pensiamo a quante volte è scesa sulla terra per darci messaggi di speranza… con sentito ringraziamento chiediamole: “A che debbo che la madre del mio Signore venga da me?”

Preghiera
Maria, Tu sei la madre che ci porta all’unico Salvatore.
Maria, Tu sei la via breve che conduce a Gesù.
Maria, tutto il creato risplende nel vedere la Tua bellezza.
Insegnaci, o Regina della Pace, a vivere quella freschezza dello spirito che ci sprona ad essere tuoi fedeli servitori, a portare il lieto annuncio ai nostri amici e a quanti incontriamo lungo il sentiero della vita. Aiutaci ad alzarci, a correre verso i fratelli, aiutaci ad essere portatori di quello Spirito che è Santo e che fa nuove tutte le cose.
Grazie, o Maria.

 

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