Un nuovo anno pastorale dedicato al Vangelo… digitale

Il lockdown ha ridefinito gli standard della comunicazione anche nella vita parrocchiale. 

 

Si schiude davanti a noi, impegnati ad osservare e discernere l’orizzonte temporale che la Provvidenza ci ha posto dinnanzi, un nuovo anno pastorale da organizzare. Se l’incertezza del futuro è stata una costante degli ultimi anni, di certo il 2020/21 è ancora più incerto. Proviamo a ricominciare dopo un lungo periodo di lockdown, confidando che il pericolo sanitario sia un triste ricordo del passato. 

Ma noi non ci abbatteremo! No, noi abbiamo una certezza assoluta, quella del Signore vivo che cammina con noi. Non andiamo avanti alla cieca, temendo il peggio, ma camminiamo speranzosi, certi che qualsiasi cosa accada non sarà una tragedia. Noi crediamo nel Gesù che opera meraviglie.

Rosario alla mano, con la grazia dello Spirito che ci suggerisce parole e opere di vita, organizziamo le nuove attività dell’anno, dalla catechesi ai sacramenti, alla carità quotidiana, all’immancabile preghiera che deve condire ogni nostra azione, come l’olio e il sale rendono ottima un’insalata insipida.

Parlando con diversi sacerdoti una certezza dalla scorsa primavera “di clausura” c’è: dobbiamo ringraziare il Signore sette volte per il dono della tecnologia e dei mezzi di comunicazione digitale, che hanno permesso, seppur con i limiti intrinsechi nella loro natura, di mantenere viva la fiammella della comunità cristiana, con momenti di preghiera e catechesi comuni: dal sito web per l’approfondimento della Parola, ai momenti di diretta streaming su Facebook e YouTube per condividere una celebrazione eucaristica o un rosario, ai gruppi di WhatsApp per l’invio di videocatechesi e al nuovissimo (ai più) Zoom per incontri e riunioni.

Cosa ci ha insegnato tutta questa “irruenza” digitale? Che forse non tutti eravamo pronti e consapevoli delle potenzialità e sui rischi di questi strumenti: difficoltà tecniche, violazioni di privacy, esposizione agli schermi, connettività limitate, incontri comunque vincolati all’utilizzo di soli due sensi e molto altro…

E ora? Sia che torneremo alla “normalità sociale”, sia che si prospetti un anno pastorale ancora limitato, cogliamo l’enorme occasione per approfondire il mondo digitale in tutti i suoi aspetti. 

Il team di Pane Fresco è qui per supportarti in questo.

Buona pianificazione!

 

Emanuele Renzi

Pane Fresco è un progetto Il villaggio di Emmaus, azienda impegnata nell’evangelizzazione nei media e nel sociale, situata nella Diocesi di Senigallia.

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